Cara Amirah,
Francamente è un pò di mesi che mi sembra che la mia vita sia come "bloccata"...
...io stesso non faccio che lagnarmi e, in effetti, su questo blog si vede chiaramente...è solo che quando non sai più davvero *come* cambiare le cose finisci
coll'essere esasperato...
Io credo di aver giocato tutte le carte che potevo giocare, eppure mi sembra di
vivere da un bel pò di tempo in una dannata trincea piena di fango e di merda e
non si lotta per qualche nobile ideale o per qualche splendido "paradiso"...no...
...non si capisce assolutamente *perchè* si combatta in questa trincea, a parte
il fatto che ad uno certe volte sembra di essere circondato da figli di ... che ti
sparano addosso senza alcun motivo, solo perchè "sei tu" o per ciò che quel "tu"
rappresenta...e, mio dolce tesoro, ti assicuro che è il motivo più schifoso e insulso
percui combattere, perchè uno è al contempo completamente legittimato, ma gradirebbe
riuscire a trovare "un senso" od "una prospettiva" all'interno della quale inserire la propria lotta...
...ed io a stò punto proprio non la vedo...
...nel mio posto di lavoro passo le giornate a sentire cazzate su cazzate, perchè la mia ditta è fondata soltanto su quello..."cazzate"...faccio colloqui sperando di andarmene e sento grandi cazzate anche lì...
...il fronte "amore" ormai è inesistente...il mio fronte "amore" è uno scoiattolo spiaccicato su un'autostrada in mezzo al deserto...una "morte" insensata in mezzo al nulla...e tutti che mi menano il torrone che dovrei pensare a "divertirmi", colla piccola e non indifferente questione che segue :
Io sono un fanatico e l'unica fonte di gioia per me è la vittoria totale.
Un mio amico tempo addietro mi diede l'appellativo di "talebano"...
...naturalmente la religione non c'entra niente...è solo un modo come un altro per definirmi un fanatico...ed in questo non ha tutti i torti...io stesso tendo a concepire me stesso con figure come "L'Inquisitore" o "Il Crociato"...ma la mia lotta non è di natura religiosa, pur essendo in qualche modo "spirituale"...infatti il mio desiderio di vedere e di vivere la manifestazione perfetta in terra di ciò che credo e desidero dentro di me è l'unica fonte di gioia ed estasi per me e sarei pronto a fare qualunque cosa pur di vedere questo desiderio realizzato (ovvero di vedere il mondo mutare secondo le linee dei miei sogni più romantici, viscerali e folli)...
...sono un uomo che ha camminato per anni nel deserto per vedere il tempio delle sue visioni...il mio corpo è stato tormentato dalla mia ossessione in una maniera così atroce che, se fosse una entità separata, credo che chiederebbe il divorzio...ma il
mio spirito ha sempre guardato con disgusto alle poche volte che ho concesso al mio corpo una qualsiasi "indulgenza" che gli imponesse di scendersene dal suo piedistallo...queste "indulgenze" sono le mie croci...
...ma da un pò di tempo mi sembra davvero di essere in una "palude"...credo di non aver mai percepito la sensazione della vecchiaia, della morte, della decadenza, della corruzione e della putrefazione come li percepisco in maniera definita da qualche tempo a questa parte...
...bè...mi sono chiesto "perchè" Dio potrebbe avermi causato questa "punizione" e avermi imposto questa "condanna"...me lo sono chiesto e per qualche tempo non ho trovato risposta...
...oggi ero in strada ed ho avuto un'illuminazione.
Forse quello che mi è successo ed il fatto che mi sento "inchiodato" ad una situazione nell'insieme così paludosa e sgradevole è legato proprio a questa impostazione del mio spirito...naturalmente non credo che un'entità ultraterrena onniscente possa credere di riforgiarmi a colpi di "mazzate"...sarebbe piuttosto
sciocco, perchè, avendomi fatto "Crociato", non potrebbe davvero credere di poter annientare il mio fanatismo colla sofferenza...il mio fanatismo si *nutre* di odio, di privazione e di sofferenza...da ragazzino ero tanto bravo e buono, avevo desideri
normalissimi e non ero neppure così schifiltoso come sono ora...certo...sognatore lo sono sempre stato e pure romantico...ma il mio fanatismo è figlio del dolore...ogni
calcio che prendi è un chiodo che ti viene infisso nella carne...ogni sputo che ricevi è un torrente di sangue che spargerai non appena ne avrai l'occasione...ogni nemico è un voto...ogni inganno è una lezione...il dolore ti piega e ti foggia come il ferro di una lama sul maglio...ma, alla fine, avrai il "sangue"!
...probabilmente, se il mio primo grande amore mi avesse ricambiato, non sarei quello che sono oggi...non sarei il fanatico feroce che sono oggi...no...sarei benevolo e fors'anche un pò più banale, ma decisamente "più umano"...
...ma per ritornare a ciò che credo di aver compreso...bè...è questo...
...io mi trovo in quel posto di lavoro orribile per arrivare a comprendere fino a che punto l'umanità può ridursi nell'imperfezione, nell'abiezione e nell'abbandono a ciò che è avvilente per la sua essenza perfetta di spirito...ma, al contempo, comprendere
come possa esservi comprensione, benevolenza e misericordia anche nei confronti di chi non è perfetto, splendente, nobile e luminoso come vorremmo...perchè anche l'essere che ci appare più abietto ha la sua scintilla di nobiltà che possiamo comprendere col perdono ed anche l'essere che ci appariva più luminoso, brillante ed illuminato ha le sue ombre d'abiezione...
Non che sia una grande consolazione...e non credo che Dio mi concederà subito di andarmene in qualche posto migliore e più confacente con i miei desideri e di trovare il mio grande amore solo perchè mi pare di aver compreso il "perchè" di questo periodo sfortunatissimo che ogni tanto mi sembra davvero una maledizione divina...ma...sì...tranne che in certi momenti nei quali la mia paranoia ed il mio senso di sopravvivenza individuale mi inducono ad andare in bestia per comportamenti che giudico lesivi nei miei confronti...in effetti oggi, aver compreso questa cosa, mi ha permesso di tollerare di più quel posto e di non impazzire come facevo gli altri giorni...ad osservare l'umanità che mi circonda con gli occhi dell'uomo, non ci si può arrabbiare più di tanto nei loro confronti...per quanto alcuni possano comportarsi davvero in modi orribili, proditori ed ingiusti, quando ciò avviene, avviene in genere perchè si tratta di persone disperatamente aggrappate ad un ciottolo fatto di ricordi...quanto a chi "vivacchia"...bè...probabilmente ha avuto la fortuna, che io non ho avuto (e temo non avrà mai), di sviluppare la propria vita sotto altri aspetti oggettivamente più rilevanti di quelli su cui attualmente io stesso sono fissato, percui danno il meglio di sè in altri campi...in fondo, sotto la crosta, in quel posto dove stò si sta vivendo un grande dramma...e non è il mio...è
il dramma di un "mondo" che doveva essere stato davvero molto bello e felice per chi lo ha vissuto...il mondo come lo conosco io stà prendendo il sopravvento su quel mondo e io che, in qualche modo, ne sono stato una sorta di "araldo"...bè...a posteriori mi rendo conto che, in effetti, il mio mondo è orribile...al mio mondo non frega niente di me nè di nessun altro...il mio mondo è un mondo di persone che sono trattate come oggetti...un mondo dove le persone non vengono degnate neppure della loro dignità...invece questo "mondo" che ho incrociato era un mondo, certo, con tante sue piccole ingiustizie e brutture, ma un mondo dove qualcuno veniva riconosciuto...
dove c'era un posto per ogni cosa e per ognuno...il mio mondo è uno schiacciasassi,
mentre quel "mondo" è la mazza laboriosa dello schiavo...per quanto alienato lo schiavo non sarà mai una macchina...sarà meno perfetta, ma, anche in questo, più umana...
...in fondo, in qualche modo, provo angoscia perchè il mio mondo è arrivato ed il mio mondo non è "me"...ciò che volevo, in fondo, era un posto di lavoro che fosse più in sintonia con "me"...non un posto che fosse sventrato per fare largo al mio mondo...e sì...un pò invidio le persone con cui lavoro, perchè, ciascuno a modo suo, sanno godersi la loro vita...essere felici senza essere fissati con la perfezione o con grandi sogni troppo splendenti e luminosi...perchè hanno dei ricordi belli, mentre io ho forse un solo ricordo marchiato a fuoco nella mente...quell'incontro di tre anni fa con quella giovane che somigliava a te, mia principessa...è un ricordo che non è impresso nella mia mente...no...è stato "bruciato" nel mio cervello come le Tavole della Legge...e, purtroppo, è un ricordo bello, ma è un ricordo di una breve estasi e di una lunga agonia di dolore...è il ricordo fulgido di quella splendida giovane donna, così bella, soave e carismatica da ispirarmi l'idea di Dio...ed il ricordo di tutte le lacrime che ho versato, fino all'ultima goccia, quando lei se ne è andata...il ricordo di quando ho commesso blasfemia mischiando gli ideali col mio egoistico desiderio di avere un modo qualsiasi di sentirla...percui non ho ricordi belli "e" felici nella mia memoria, mentre le persone "normali" ne hanno tanti...io mi sento sempre molto a disagio con le persone "normali" e mi sento a disagio con chi mi tratta come una persona normale...è chiaro che non mi rende felice essere ostracizzato, ma, non essendo così, tendo a risentirmi quando si suppone che possano farmi piacere i "piaceri semplici"...in finale credo che sia il motivo primario dell'incomprensione costituzionale nei confronti dell'ambiente dove mi trovo attualmente...ma non so...credo che il motivo percui non sopporto più di stare lì sia legato al fatto che non sento quel posto come "simile a me" nè prima nè come stà diventando ora...ho bisogno di trovare un posto "simile a me", dove immergermi e trovare la serenità di costruirmi la mia strada verso la Luna...di edificare il Tempio del mio Amore...
...bè...buona notte, Amirah...vorrei tanto addormentarmi e svegliarmi in un mondo che fosse come nei miei sogni...magari svegliarmi, con te al mio fianco, ed accorgermi che questa mia vita senza di te è stata solo un sogno...e vedere i nostri figli che dormono sereni nella stanza vicino alla nostra...darti un bacio sulla guancia mentre dormi e ritornare a dormire...
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