mercoledì, gennaio 03, 2007

Insonnia...

Sono già due giorni che fatico a dormire...seriamente...l'altroieri sono andato a letto molto presto, eppure mi sono svegliato che mi sembrava di non aver dormito affatto...credo che sia a causa di questa sensazione di "malessere" che provo...

...in parte è anche dovuta ad un pò di frustrazione per il lavoro, ma in maniera assolutamente prevalente è dovuta a ...non so come definirla...

...alla "situazione" con la Fatina...

...non esiste alcuna forma di rapporto tra di noi...proprio nessuno...eppure pensare
di non rivederla mi fa soffrire...pensare che lei non mi ami mi fa soffrire...e, in fondo...nel fondo dell'anima, mi chiedo se tengo davvero a "lei" o se come tante squallide individue che incrocio mi "fisso" a lei unicamente perchè ha determinate caratteristiche...perchè è una delle poche ragazze carine e dolci che incontro regolarmente...è una cosa che mi fa stare male, perchè in cuore mio la ritengo unica e credo di provare dei sentimenti per lei, anche se magari non dico che l'amo perchè,
per dirlo, forse dovrei conoscerla meglio...nella mia vita ho incontrato tante ragazze che somigliavano a delle bamboline...tu stessa, Amirah, a onor del vero, hai molto della "bambolina"...però credo che ci sia sempre stata una unicità nelle donne che ho amato...ad esempio...nessuna donna mi era mai sembrata veramente una fatina come questa ragazza...

...vorrei con tutto il cuore che fosse davvero sensibile e dolce come una "fatina buona"...e vorrei tanto che lei mi amasse...è un vero peccato che a questo mondo l'apparenza inganna e che, in genere, più graziosa è una donna e più è assolutamente insensibile e crudele...anche se, chiaramente, c'è l'involontaria crudeltà di chi desidera vivere il sogno e non accetta nulla di inferiore...è una crudeltà che posso pienamente comprendere, perchè, sotto questo profilo, sono assolutamente spietato ed inumano...per "vivere il sogno" sono sempre stato disposto a soffrire illimitatamente
e, di fatto, è stato quello che ho sempre fatto...di conseguenza è assolutamente serafico che io sia disposto a "far soffrire" in modo illimitato il mio prossimo, qualora questi insista nel "traversarmi la strada" e non corrisponda a quel "sogno" che desidero vivere...credo che non ci sia persona più feroce ed insensibile di me sotto questo aspetto...e non lo faccio neppure apposta...

...per certi versi è buffo pensare che forse la Fatina è "fin troppo" simile a me in questo...nella misura in cui io sono il prossimo che le "traversa la strada" e che non corrisponde al suo sogno...una parte di me desidera oltre ogni limite essere parte dei suoi sogni o magari al centro dei suoi sogni (sogni belli, s'intende), ma un'altra parte di me mi guarda e dice "Non per offendere, ma mi spieghi perchè mai dovresti esserci?"...

...e la sofferenza atroce è che io non so davvero cosa risponderle.

...benchè sia molto più affermato di quando ero giovane e benchè noti che le donne tendenzialmente mi guardano con maggiore interesse rispetto ad un tempo, anche se in genere il 90% di quelle che mi guardano con interesse sono (per i miei parametri) soltanto delle zoccole e non mi interessano...bè...mi sembra di non avere davvero più
un accidente da donare...quando ero più giovane ero divertente...facevo spesso lo scemo ed ero piuttosto divertente...ero più puro...più romantico...più appassionato.

Oggi una parte (molto piccola) di me si chiede addirittura se valga la pena di logorarsi andando tutti i giorni in quel bar...di consumarsi l'anima e l'orgoglio mendicando l'attenzione e magari qualche sentimento da parte di una ragazza che forse è indifferente a me o che magari mi detesta/disprezza pure...naturalmente il resto di me gli risponde di "Sì...ne vale la pena" e questo principalmente perchè il resto di me sa benissimo che non ci sarebbe nessun posto dove posso sperare di provare le sensazioni che riesco a provare in quel bar quando c'è lei...quando posso anche solo dirle un paio di parole, guardarla un pò e averla lì attorno...

...certe volte mi chiedo perchè un sentimento come quello che provo ora per la Fatina debba essere così intrinsecamente legato ad una condizione umiliante...da mendicante...mi viene da chiedermi perchè anche questo sentimento non possa essere legato alla sensazione da "aristocratico e sprezzante cavaliere che manco si degna di scendere da cavallo" a cui è associato tutto, ma proprio tutto nella mia vita...

...credo che sia perchè questi sentimenti sono l'unica cosa che ha uno straccio di vero, assoluto e genuino valore nella mia vita...perchè ogni altra cosa della mia vita è solamente un "contorno" o uno strumento per perseguire questi sentimenti o per costruirne mille templi, mille idoli e mille altari...

...credo che sia perchè ho un disperato bisogno di questo sentimento ed un disperato
bisogno di non soffrire come un cane...di non soffrire come una bestia trascinata dietro ad un cavallo in corsa...di non soffrire come, inevitabilmente, finisco sempre per soffrire tutte le volte che provo questo genere di sentimento e ogni volta che una cosa "vale" per me...

...i miei amici spesso mi "cazziano" perchè dò alle donne una importanza eccessiva...

...perchè, pur disprezzandole a parole e facendo commenti feroci su di loro (neanche individualmente, ma come "genia"), in realtà, in alcuni casi, le pongo su un altare e le divinizzo...e soffro...soffro come un cane...soffro come un flagellante davanti ad
un altare con la statua di qualche santo...

...spesso mi chiedono perchè ho canoni di valutazione così dannatamente alti...in fatto di bellezza...in fatto di personalità...ed in tanti altri ambiti...mi invitano tutti invariabilmente ad abbassare questi canoni e a buttarmi in un vitalismo da quattro soldi con donne che non mi dicono nulla e/o che francamente mi fanno schifo...il tutto per soddisfare una discutibile necessità di sesso del mio organismo.

...ora...pur riconoscendo cosa significhi patire per la mancanza di sesso...ritengo che persino il sesso sia piacevole solo ed unicamente allorchè lo spirito e la mente sono sazie ed appagate dalla donna al cui fianco ti trovi...anche a letto...il corpo per me può continuare a patire fino alla notte dei tempi, perchè esso è completamente sottoposto alla mia anima e, se questa non è felice e appagata, il corpo stesso non avrà quell'abbandono e quel piacere che talvolta instiga la mente a perseguire in barba allo spirito...

...ed i miei amici sono universalmente assolutamente incapaci di capire questo!

Il concetto che a loro non è assolutamente chiaro è che in passato ho provato persino a cercare forme di "compromesso", ma la mia esperienza è che se la mia anima non è appagata...non è appagata da ciò che cerca con tutte le sue forze...non è appagata dall'amore e dalla passione...bè...allora tutta l'esistenza fisica cessa di avere completamente valore!

Ciò che non comprendono è che per me, di fatto, io sono un punto di coscienza posto a poco meno di due metri da terra...tutto il resto è "contorno"...è "illusione"...tutto
il resto tranne le poche donne percui nella mia vita ho provato dei sentimenti che desidero con tutto me stesso possano condividere e che non condividono mai, ma proprio "mai"...e tranne, naturalmente (e naturalmente in misura minore), i pochi amici che ho e che mi tengo stretti, ma che sembra essere destino che perda via via col tempo e sembra sempre destino che siano quasi sempre sistematicamente incapaci di comprendere il mio spirito più profondo...

Alla fine la verità è che credo che la mia natura si possa definire quella di un "Asceta dell'Amore"...non amo soffrire e non amo la privazione e non sono neppure un cultore dell'amore platonico che, francamente, considero una perversione...e peraltro sono assolutamente e perdutamente ignorante in fatto di donne...questo perchè la realtà è che rifiuto categoricamente nel più profondo della mia anima di analizzare e sezionare l'amore come un cadavere...di viverlo come un gioco...come una partita a scacchi...come una cosa passeggera e priva di valore...per me esso è l'unico significato e l'unico valore che si possa attribuire all'esistenza stessa...in ultima
analisi provare un amore vero, intenso, eterno e ricambiato è l'unica cosa al mondo percui sarei pronto a soffrire illimitatamente, sarei pronto al martirio, sarei pronto ad uccidere e a vendermi l'anima...

...sono un uomo che ama il sesso e sono anche abbastanza "porco" sotto questo aspetto...ma ho scoperto di preferire l'astinenza e la privazione ad una sessualità incompleta...ad una sessualità in cui l'anima e la mente non sono appagate dall'amore, dall'emozione e dalla passione...che senso ha fare sesso con una donna pensando che sia un'altra?

Ê "masturbazione bella e buona".

Puoi farlo con 3.000.000 di donne diverse...puoi avere il letto e la casa che odorano di umori femminili lontano un miglio...ma ogni volta che lo fai con una donna che non ami...che non ti dà passione e non ti "prende" completamente...bè...ti stai facendo una sega...potresti fare un buco in una gomma ed infilarcelo dentro...il concetto rimarrebbe invariato...

...il mio grosso problema è che rifiuto di vedere gli orpelli che le persone generalmente mettono sulla cruda realtà...naturalmente il mio corpo è soggetto a momenti di "crisi", perchè sono di carne e perchè il corpo è basilarmente una "cosa stupida fatta di carne che crede di saperla lunga", ma, se fossi puro spirito, potrei attendere puro ed incorrotto fino alla notte dei tempi l'arrivo del mio Vero Amore...

...forse queste notti insonni sono proprio dovute a questo...

...il mio spirito è assillato...si chiede ad ogni respiro "Sarà la Fatina il mio Vero Amore? Sarà davvero lei o è l'ennesimo doloroso abbaglio?"...il mio spirito veglia insonne alle porte dell'Inferno, la mia mente ne sonda le tenebre ed il mio corpo, in ginocchio sui chiodi, prega incessantemente la fine del suo tormento...ciò che ne deriva...ciò che deriva da questa attesa è solo tormento...privazione del corpo, ossessione della mente e profondo languore nell'anima...

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