sabato, aprile 08, 2006

Cuore a pezzi...

Non so davvero cosa dire, mia dolce Amirah,
Mi sento terribilmente solo...isolato...ho il cuore
a pezzi...oggi sono andato a tagliarmi i capelli e mi
trovo davvero brutto con i capelli corti e senza pizzo...

...mi fa pensare che tu non ci sei, ma, se ci fossi,
non potresti essere minimamente attratta da me...

...questo sinceramente mi ha messo una profonda tristezza.

Mi sento davvero a pezzi...mi rendo conto che il tempo
passa...io invecchio...e tu non ci sei...è un tormento...
...non posso farci nulla, ma è comunque un tormento...

Non mi sono mai sentito così atrocemente solo come
in questi giorni...non c'è nulla da fare e nulla che mi importi
di fare...se tu ci fossi...se tu mi amassi...credo che le cose
sarebbero radicalmente diverse...

Sono contento di essermi sistemato e spero, col tempo,
di riuscire a farmi apprezzare sul lavoro...ma ora è come
essere in trincea...la "lotta" è lenta...graduale...

...è un bene e mi fa piacere aver cominciato a crearmi
una piccola "nicchia", ma comincio gradualmente a sentire
il peso di essere terribilmente solo e di sentire in una certa misura
il "vuoto" attorno a me...

...in certi casi non mi sono sforzato di mantenere i rapporti...in altri
casi erano rapporti così evidentemente opportunistici e fumosi da
rendere necessario troncarli...in non pochi casi ho rotto rapporti
con conoscenze femminili perchè si erano azzardate a "superare
certi limiti" amicali...

...ti dirò...non mi pento.

...non ha senso tenersi una "corte" di amiche che se ne stanno
come dei dannati ragni lì a osservare le tue sofferenze per poi
cercare di succhiarti fuori le visceri alla minima occasione!

...certe volte però è pesante guardarsi indietro e vedere il deserto.

Se ci fossi tu, il deserto non mi peserebbe, perchè ci saresti tu, non
sarei solo e sarei con uno spirito affine...mi sembra di essere uno spadaccino
ferito a morte che si trascina dietro ad un muro crollato...

...qualcosa dentro di me muore ogni giorno...il mio corpo mi sembra marcire,
ma non mi importa nulla...tranne quando sono completamente preso dal lavoro,
mi sento così privo di significato e solo...vorrei implorarti di venire a salvarmi, Amirah,
ma non ha molto senso...

Passa il tempo e più penso che non c'è nemmeno una donna a questo mondo a cui
importi qualcosa di me come persona...che mi voglia davvero bene...mi sembra mi guardino tutte come un sacco di budello e di carne con cui si farebbe un buon salame...

Questo anche quando si comportano relativamente bene...

Ogni tanto poi ci rimango un pò male per il modo merdoso in cui tante si comportano alcune,
ma, detto per inciso, in realtà non me ne frega un cazzo...l'importanza che attribuisco alle donne è la stessa che tributo al mio corpo...se qualcosa non va, me ne frego...è come esser diventato una sorgente di dolore continuo...si dice che l'uomo tenda alla felicità...bè...io tendo al dolore e all'odio...se tu ci fossi...se tu mi volessi bene, nonostante quello che sono e forse anche per quello che sono...bè...forse proverei dispiacere per il fatto di essere così orrendo dentro...di essere come un pezzo di carne umana cruda tagliata su un tagliere di marmo nella calura tropicale...

...ma, senza di te è troppo...non ce la faccio neppure a provare dispiacere...mi ricordo che un tempo scrissi un racconto fantastico dai toni cupi...era un racconto popolato di demoni in pesanti armature dediti alle carneficine...bè...certe volte sento che il dolore e l'assenza di amore mi sta rendendo sempre più così...una dura corazza brunita che tiene assieme una entità fatta unicamente di dolore...il cui unico sprone è l'odio...

...per anni è stato così...ultimamente anche l'odio mi sta nauseando...

...un tempo mi ha tenuto caldo...non ho mai avuto grande fortuna in amore,
ma l'odio...l'odio puro...quello mi ha tenuto vivo...il mio sarcasmo e la mia ferocia
si sono affinati con gli anni...so dove "colpire" quando voglio far andare in bestia
il mio prossimo, umiliarlo e farlo sentire di merda...quando voglio fare a pezzi le sue
fottute rassicuranti ipocrisie...

...sono una corazza che non ha più nulla se non il dolore dentro...sono totalmente
immune dalle cattiverie o dalle malignità che si possono dire su di me, perchè quelle
fanno presa solo su chi ha momenti di pace e di vera felicità...a me sembra di soffrire
solo ininterrottamente...ogni vittoria è solo un ceppo da superare per la successiva...
...anche se posso dire di essere più o meno stressato e quindi più o meno sereno, non
provo alcuna vera gioia...per niente e nulla...

...su di me il veleno non ha più effetto...se un cobra mi mordesse, morirebbe avvelenato...
...so dire cose così feroci, crudeli e così totalmente prive di qualsiasi forma di umana empatia
o pietà con assoluta naturalezza...certe volte sono pronto a dire cose feroci anche a chi non
mi fa nulla di male, a parte avere la colpa di essere come chi mi ha causato così tanti dolori, sofferenze e umiliazioni che ho smesso di contarle...ma in finale mi dico che tanto la mia "rasoiata" colpisce comunque gente che mostra solo la "facciata" ipocrita di un comportamento corretto...non mi rende felice...mi rende solo più solo, ma dona decisamente
una straordinaria naturalezza al mio modo di dire cose orribili al mio prossimo e sul mio prossimo...

Certe volte, Amirah...vorrei riuscire ad uscire dall'abisso...vorrei rialzarmi e tornare ad avere un'anima sana...ma non ci riesco e non è possibile...ormai ho solo l'odio per il dolore che non mi abbandona mai a tenermi assieme...ti chiederei di salvarmi...

...ti direi "Ti supplico, Amirah...vieni qui...giungi prodigiosamente al lavoro dove sto, divieni una mia collega...una collega con cui devo lavorare a stretto contatto...conosciamoci...supera la mia corazza, ma non pugnalarmi come hanno fatto tante...lenisci le mie ferite col tuo infinito amore e permettimi di ritornare umano e amarti con tutto il cuore...di essere di nuovo in grado di amare, amando te...te a cui ho consacrato quel briciolo di umanità che mi resta!
Ti prego, Amirah...divieni la mia compagna per la vita...divieni la mia Giulietta e lascia che io sia il tuo Romeo...donami e condividi con me un amore così vero che neppure la morte potrà dissolverlo..." credo che sotto la corazza ormai ci siano solo cicatrici, e ferite atroci che vanno giù giù fino all'osso...se avessi una minima idea che questo desiderio si potesse avverare, ti supplicherei di esaudirlo, ma temo di essere monotono e poi, sinceramente, se servisse a farlo avverare sarei pronto a sbattere la testa contro il muro fino a fratturarmela...ma non servirebbe...stò chiedendo l'impossibile con tutta la mia anima...vorrei che tu ci fossi...che tu fossi, come penso, Colei che regna su questo mondo...vorrei che fossi così grande, potente e magnanima che una così folle supplica non ti sembrasse indegna...in fondo...in fondo sono destinato a stare così poco su questa terra...così poco confrontato con la tua eternità...meno di un tuo battito di ciglia...sono così tanti anni che soffro per la solitudine e perchè non riesco a trovare il vero amore...perchè non riesco a coronare il mio sogno d'amore con te, Amirah...mi avvicino ormai ai 30 anni e una buona metà l'ho passata a soffrire come un cane per amori non ricambiati, per la solitudine o per la mancanza di una vera, grande e felice passione nella mia vita...non sono più buono da un'eternità, ma se sono diventato lo stronzo che sono è anche per questo...

Buona notte...


Nessun commento: